Una legge che dà vita alla rete ciclabile nazionale “Bicitalia”
“…promuovere l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto sia per le esigenze quotidiane sia per le attività turistiche e ricreative...”. La legge, approvata dal Senato lo scorso 21 dicembre, inizia così e rappresenta, davvero, un punto di svolta. Una legge attesa da anni che, a cominciare dal titolo, dimostra l’obiettivo ambizioso di far diventare la bicicletta un’opportunità per innovare l’Italia e il concetto stesso di mobilità. Si esce dall’idea dello svago per poche ore e si avvia una politica nazionale della mobilità ciclistica, capace di produrre effetti positivi per la collettività, definendo strumenti e opportunità di sviluppo. Si individuano obiettivi e si traducono concetti in programmi di investimento, concreti: ciclovia, rete cicloviaria, via verde ciclabile o greenway, sentiero ciclabile, strada senza traffico, strada a basso traffico e strada 30, definizioni che rappresentano un cambio di marcia, una prospettiva nuova per immaginare il futuro di un’Italia su due ruote. Un passo storico che vede il principio generale del codice della strada prevedere non più soltanto “garantire la fluidità del traffico”, ma, da oggi, garantire anche “la mobilità sostenibile e la circolazione dei velocipedi”.
“…promuovere l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto sia per le esigenze quotidiane sia per le attività turistiche e ricreative...”. La legge, approvata dal Senato lo scorso 21 dicembre, inizia così e rappresenta, davvero, un punto di svolta. Una legge attesa da anni che, a cominciare dal titolo, dimostra l’obiettivo ambizioso di far diventare la bicicletta un’opportunità per innovare l’Italia e il concetto stesso di mobilità. Si esce dall’idea dello svago per poche ore e si avvia una politica nazionale della mobilità ciclistica, capace di produrre effetti positivi per la collettività, definendo strumenti e opportunità di sviluppo. Si individuano obiettivi e si traducono concetti in programmi di investimento, concreti: ciclovia, rete cicloviaria, via verde ciclabile o greenway, sentiero ciclabile, strada senza traffico, strada a basso traffico e strada 30, definizioni che rappresentano un cambio di marcia, una prospettiva nuova per immaginare il futuro di un’Italia su due ruote. Un passo storico che vede il principio generale del codice della strada prevedere non più soltanto “garantire la fluidità del traffico”, ma, da oggi, garantire anche “la mobilità sostenibile e la circolazione dei velocipedi”.
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Proposto da
Monica Lepore
24/01/2019
nel progetto Ammapalitalia: geo-referenziazione valorizzare percorsi turistici sostenibili
ultima modifica 24/01/2019
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