Il gruppo per crescere. Essere uguali, essere diversi: cosa conta in adolescenza

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Di seguito ho riportato l'intervista a Fabiana Mordini (psicologa mediatrice familiare) e Silvia Sanchini (educatrice) riguardo argomenti di ambito sociale con particolare attenzione verso il senso di appartenenza al gruppo, propria degli adolescenti e la tendenza ad uniformarsi per sentirsi parte di qualcosa. tuttavia l'appartenenza al gruppo si rivela un'arma a doppio taglio: c'è chi non può farne a meno e chi, invece, reagisce all'incontro con la diversità con ansia e paura. Certo è che il gruppo rappresenta, nella sua accezione positiva o negativa che sia, un nuovo protagonista nella vita dell'adolescente. Fondamentale è il cambio di punti di riferimento nella vita dell'adolescente: dalla famiglia al gruppo. Interessanti e numerose sono le motivazioni alla base di tale processo che si identificano principalmente con l'insicurezza, la ricerca di protezione e la ricerca di una propria identità. Introduzione: “Quando si è ragazzi per essere qualcuno bisogna essere parecchi”, scriveva Romain Gary. Se nell’infanzia tutto il mondo sembra ruotare intorno alla propria rete familiare, con l’ìngresso nell’adolescenza un nuovo attore inizia a giocare un ruolo fondamentale nella vita dei ragazzi: il gruppo dei coetanei.

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Tipo di OER
Metadati e testo formattato

Proposto da Chiara Berna
19/03/2020
nel progetto Gruppo LP “Conformismo Sociale”

ultima modifica da Antonella Lamboglia -- 21/03/2020

Lingua di editing originale: Italiano
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